PERCORSO “L’ANIMA DEL WEB”

PERCORSI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE  2017/18: USO CONSAPEVOLE DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE

A SCUOLA DI CITTADINANZA DIGITALE CONSAPEVOLE PER PREVENIRE I PERICOLI DELLA RETE ED  IL CYBERBULLISMO

Il 24 marzo 2018 si è tenuto presso l’Aula Magna della scuola “Ferrero” il secondo incontro  destinato al personale della scuola ed alle famiglie previsto dal  progetto “L’Anima del web”. Il progetto è stato finanziato dal Club “Inner Wheel”di Alessandria, e  la realizzazione è stata affidata al supporto tecnico di I.G.S.Onlus (Informatica, Giustizia e Società), in particolare al Dott. Roberto Cuccu, Vice Presidente IGS, esperto in informatica giuridica, la Dott.ssa Raffaella Giani, volontaria IGS  psicologa psicoterapeuta, il Dott. Paolino Ambrosino, docente per la materia della ricerca di sostanze. Il percorso è correlato all’iniziativa nazionale  MIUR ”Il nodo blu”, di contrasto/prevenzione” a bullismo e  Cyberbullismo,  ed è  stato organizzato dalla rete di scuole ITIS “A.Volta”, I.C.”Bovio-Cavour”, D.D.”5°Circolo Didattico”, allo scopo di fornire formazione/informazione ad alunni e famiglie su tale tema, con particolare riguardo alla prevenzione e al contrasto ai pericoli della rete, ai  rischi correlati alla fascia di età dai 10 ai 18 anni  e all’uso di smartphone, videogiochi, smart drugs. Il vivo interesse suscitato ed il proficuo scambio hanno consentito a genitori ed operatori della scuola di affrontare un costruttivo dibattito anche  intorno alle implicazioni relative all’aspetto psicologico e informatico-giuridico, ai fini di aiutare le famiglie a riconoscere  ed affrontare le situazioni di rischio attraverso le adeguate strategie educative ed i più recenti strumenti  tecnologici di parental control (controllo da parte dei genitori). L’incontro ha visto come destinatari non solo docenti delle scuole facenti parte della rete, ma anche numerosi insegnanti di tutti gli istituti comprensivi della città,  tra cui l’I.C.”Straneo” limitrofo al “5°Circolo”,  nonchè una significativa rappresentanza dei genitori, e ha fatto seguito ad un primo, di uguale successo, tenutosi presso l’ITIS “A.Volta” lo scorso 17 febbraio. Si tratta di un segmento di un iter che ha incluso più  momenti di formazione effettuati dagli operatori dentro alle classi, aventi come destinatari gli alunni, con azioni diversificate in rapporto alla fascia di età degli stessi. Il progetto è stato avviato  a gennaio con percorsi di lettura, commento di favole “stimolo” e relativi laboratori, destinati alle classi quinte di Scuola Primaria delle scuole “Ferrero e “Zanzi” e “Bovio”; si è poi   prevista  la proiezione e commento/analisi dell’opera teatrale “Chi è il più debole” (Compagnia del Carciofo ITIS “A.Volta”) per gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Cavour” e biennio del “Volta”, e, in parallelo, sono partiti gli  incontri di informazione/formazione per insegnanti e genitori. E’ prevista per maggio la riedizione di “Chi è il più debole” , che vedrà protagonisti anche alunni di scuola primaria di più scuole, oltre che gli alunni del “Volta”. Il percorso persegue quindi l’obiettivo prefissato, di coinvolgere l’intera comunità educante, con l’intento di fornire un autentico e pratico supporto alla comune azione di educazione alla cittadinanza digitale consapevole, congiunta fra scuola e famiglia. Pertanto si sono coinvolti verticalmente tutti gli ordini di studio, a partire dall’età media in cui la maggior parte dei bambini approccia le nuove tecnologie (il segmento finale della Scuola Primaria), considerato che le strumentazioni tecnologiche costituiscono una componente indispensabile per il percorso di vita dei cittadini nella società di oggi e del futuro, che richiede, però, al tempo stesso,  un attento percorso di alfabetizzazione ed educazione, da condividere con le famiglie fin dai primi anni di frequenza scolastica, ai fini di fornire strumenti che possano educare ad  un uso responsabile e consapevole delle tecnologie da parte dei futuri cittadini digitali europei, e di  prevenire usi non appropriati delle strumentazioni  con cui oggi gli adolescenti convivono quotidianamente. Gli incontri in presenza con insegnanti e genitori hanno visto una partecipazione numerosa ed hanno avuto un’impostazione di vero e proprio dibattito, partendo da casi pratici e dalle domande specifiche dei destinatari, che i relatori hanno affrontato con la professionalità richiesta dal delicato e complesso argomento. Obiettivo ulteriore del progetto, previsto per il prossimo a.s.,  è la realizzazione di uno sportello di ascolto telematico cui ragazzi, genitori ed insegnanti possano rivolgersi per trovare risposte di natura tecnica e psicologica utili ad affrontare l’insorgenza di problemi connessi ad un uso deviato degli strumenti digitali che spesso hanno conseguenze disastrose sulla psiche dei ragazzi . Il taglio del percorso rivolto agli alunni è calibrato in base alla fascia di età e persegue l’obiettivo di  contribuire con azioni ad hoc a  prevenire l’uso improprio dei più avanzati strumenti di comunicazione, considerato che prevenire  è l’unica arma vincente per offrire certezze in una società sopraffatta dalle fragilità emotive dei nostri tempi. Presentazione del progetto

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